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Non usare le prossime nomine nelle partecipate per fare campagna elettorale - Noi nomineremo giovani under 30 e under 40

21-02-2013 11:35 - News Generiche
Petrucci (NOI Adesso Pis@): Non usare le prossime nomine nelle partecipate per fare campagna elettorale - Noi nomineremo giovani under 30 e under 40.

Nei prossimi mesi il Sindaco di Pisa dovrà effettuare alcune nomine in enti e società partecipate dal Comune, vanno, infatti, rinnovati tre posti di Consigliere di Amministrazione in Geofor spa, di cui uno da concordare con il comune di Pontedera, un consigliere di amministrazione alla Navicelli Spa, 13 consiglieri di amministrazione della Banca Popolare Etica Scrl nella quale tuttavia il Comune detiene una partecipazione non rilevante che fra l´altro è in corso di dismissione, oltre alla nomina di alcuni membri di Collegi Sindacali: 1 sindaco effettivo e un sindaco supplente alla Navicelli di Pisa spa; 3 sindaci effettivi e 2 supplenti all´Alfea spa (dove peraltro la partecipazione del Comune di Pisa è non rilevante ed in corso di dismissione), 3 sindaci effettivi e 2 supplenti ad Apes Scpa, 3 sindaci effettivi e 2 supplenti alla Banca Popolare Etica Scrl, 3 sindaci effettivi e 2 supplenti alla Sepi spa per cui la competenza non è esclusiva del Comune di Pisa.

Faccio appello al Sindaco in carica Marco Filippeschi affinché non Voglia procedere a tali nomine durante questo suo mandato, lasciando la scelta al nuovo Sindaco che verrà eletto nella prossima primavera. Sarebbe, infatti, troppo semplice pensare che le scelte fatte oggi possano essere compiute anche con finalità elettoralistiche.
Noi abbiamo inserito nel programma la scelta di nominare nei consigli di amministrazione e nei collegi dei revisori dei conti delle società partecipate dal Comune di Pisa, almeno per 1/3 giovani under 30 e almeno per 1/3 giovani under 40.
E´, infatti, costume che tali nomine siano sempre più spesso riservate a circoli chiusi di professionisti che assomigliano a delle vere e proprie caste impermeabili rispetto alle nuove generazioni o a politici dismessi. Così osserviamo che tali posti vengono assegnati a persone che magari ricoprono contemporaneamente altri tre, quattro, cinque, se non di più, incarichi e magari hanno anche la cattedra universitaria, oltre a svolgere la libera professione. E´ chiaro che così si crea un circolo chiuso per il quale più incarichi pubblici ho, più ne avrò perché si accresce il mio curriculum, più lavoro mi arriverà al mio studio professionale. E´ chiaro che con tale logica a parità di bravura e competenza tra un trentenne ed un sessantenne prevarrà sempre il secondo, che, oltretutto, oberato di lavoro, potrà dedicarsi al nuovo ruolo non in maniera piena.
Noi pensiamo, invece, che sia giusto liberare sempre più la nostra società, dando pari opportunità a tutti e pensiamo che le aziende partecipate - quelle che non dovranno essere dismesse perché inutili - possano essere guidate da giovani under 30 e under 40, che magari si sono formati nelle nostre università e nelle nostre scuole. Pensiamo che un giovane possa dare perfino di più a tali aziende in termini di impegno e passione e pensiamo che quello possa essere un importante banco di prova per misurarsi con il mondo del lavoro e delle imprese, anziché aspettare di invecchiare facendo il passacarte di qualcun altro.



Fonte: Buoncristiani

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