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Nap e FdI incontrano il questore per dire no al Canapisa: consegnate centinaia di firme.

23-05-2015 22:15 - News Generiche
C´è chi fa interviste pre-elettorali e chi fa cose concrete per Pisa. NAP e FdI-AN da anni sollevano il problema relativo al fatto che ogni anno -sempre e comunque a nella nostra città- si svolge la manifestazione di Canapisa. In questi ultimi mesi l´impegno è stato profuso nella promozione di una raccolta di centinaia di firme, che ieri sono state consegnate da una delegazione delle due forze politiche al Questore di Pisa. Durante il colloquio i delegati hanno riferito le numerose e documentate lamentele che i cittadini che sono accorsi ai banchetti organizzati negli ultimi mesi hanno portato all´attenzione dei militanti che raccoglievano le firme. Il Questore, nel prendere atto di questi resoconti dettagliati, si è impegnato a riportare il problema sui tavoli tecnici di sua competenza. Il Consigliere comunale Maurizio Nerini a margine dell´incontro ha ricordato come "Sono 15 anni che la nostra città è costretta a subire la street parade antiproibizionista, senza che nessuna delle istituzioni preposte abbia mosso un dito per cercare di far migrare questo evento a Firenze, a Livorno, o in qualche altra città. Magari anche fuori della Toscana! Invece altrove gli eventi per cui si fa notizia e si attirano migliaia di persone sono cose tipo a il Lucca Summer Festival o i Comics, oppure il Pistoia Blues o Effetto Venezia a Livorno". Gli fa eco Diego Petrucci, capolista di Fratelli d´Italia AN e Liste civiche con Giorgia Meloni alle prossime elezioni regionali: "Per un altro anno migliaia di cittadini di Pisa saranno costretti a subire i vizi di poche centinaia di persone". Sandra Munno, candidata nella lista Fratelli d´Italia e Liste civiche con Giorgia Meloni, ha voluto raccontare al Questore la sua esperienza diretta, vissuta durante l´edizione dello scorso anno, quando, uscendo da un esercizio commerciale nel frangente in cui la street parade stava passando per viale Bonaini, è stata invitata da un poliziotto, che bene ha fatto in quel momento il suo dovere, a rientrare nel negozio perché non poteva garantire la sicurezza sua e di suo figlio. "Ritengo che in quel momento sia stata limitata la mia libertà, non dal poliziotto che mi ha invitato a rientrare, ma a causa di una manifestazione che evidentemente si svolge in modo da non garantire la contemporanea normale fruizione degli spazi di tutti, sia in termini di sicurezza che di decoro per la città". E questo, che Canapisa si svolga in centro o in periferia, è comunque un problema!". Filippo Bedini, portavoce provinciale di FdI-AN, da sempre contrario a Canapisa senza se e senza ma, chiude: "L´anomalia consiste nei modi con cui si vogliono portare avanti le posizioni antipro. Modi che disturbano oggettivamente centinaia di pisani. E non basta organizzare una giornata di iniziative per lo sport per far finta che oggi non stia succedendo altro in città! Pongo a tutti i pisani, a partire dal Sindaco e dal suo Vice, sterilmente contrario, un interrogativo: come mai a Pisa si pretende di poter fare simili parate in nome della libertà di manifestazione del pensiero e poi non si prende chiaramente posizione contro chi organizza manifestazioni di piazza per impedire -senza riuscirci, peraltro- a politici come Meloni e Salvini di poter tenere comizi?".

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