17 Febbraio 2019

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"Dopo gli allagamenti in città" di Raffaele Latrofa,

14-11-2012 16:13 - News Generiche
Premetto che non è mia intenzione strumentalizzare un evento sfortunato e inevitabile come l´enorme pioggia di domenica scorsa, ma ritengo che una considerazione tecnica — e anche politica — in merito sia doveroso farla. Gli eventi simili a quello di domenica sono sempre più regolari e purtroppo, come ci indicano le statistiche, dovremo in futuro abituarci ad affrontarli sempre più frequentemente. Ciò detto, è di tutta evidenza che è inammissibile, per una città turistica come Pisa, andare in ginocchio a ogni pioggia di intensità un po´ più elevata. Le cause evidenti di tale disastro sono la cattiva manutenzione delle caditoie e l´assenza o il sottodimensionamento dei collettori fognari, oltre al probabile cattivo funzionamento del sistema di pompaggio (idrovora posta in località I Passi e relative motopompe ubicate nel parcheggio di Via Pietrasantina). In primis riteniamo che l´Amministrazione debba rendere conto ai cittadini del controllo sulla ditta affidataria della manutenzione ordinaria, gravante non poco sul bilancio del Comune.
È mai possibile che cittadini di interi quartieri, come Porta a Lucca, San Giusto, Barbaricina, Oratoio e Pisanova, debbano da anni sopportare danni ingenti a causa di un´Amministrazione non previdente? Come si spiega la situazione disastrosa di Corso Italia, dove i lavori di pavimentazione sono recentissimi e i commercianti si sono ritrovati, oltretutto senza corrente elettrica, in uno scenario postbellico? Ci giunge, inoltre, una notizia dai cittadini di Porta a Lucca: un´idrovora, durante l´emergenza, non ha funzionato. Che notizie ci fornisce in merito l´Amministrazione?
Fra l´altro, negli ultimi quindici anni, altri comuni hanno progettato e realizzato chilometri di fognature, sfruttando finanziamenti provenienti dagli ATO (Autorità d´Ambito Territoriale Ottimale) e dalla Regione Toscana. Perchè a Pisa non si è fatto?
La risposta per NOI Adesso Pis@ è che sono state privilegiate altre opere, con visibilità molto maggiore, ma sicuramente meno urgenti. Anche di questo l´Amministrazione dovrà rendere conto ai cittadini.
Inoltre la macchina comunale come ha funzionato? Ci risulta che, nonostante le previsioni meteo avessero lanciato l´allarme con largo anticipo, il coordinamento è stato approssimativo (tanto che i sacchi di sabbia sono stati consegnati quando i locali erano già allagati). Ci risulta anche che il Comune di Pisa è riuscito a far chiudere le strade, completamente allagate, solamente alle 13; mentre già dalle 8 i cittadini erano all´opera con caprette, sedie e mezzi di fortuna, per far sì che il passaggio delle auto non aggravasse la situazione.

Raffaele Latrofa, Coordinatore Comitato Scientifico NOI Adesso Pis@


Fonte: LATROFA

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